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Annunciati 70 nuovi posti di lavoro a Dublino con Cubic Telecom

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Cubic Telecom con sede a Sandyford, ha annunciato che verranno creati 70 nuovi posti di lavoro a Dublino nei prossimi 3 anni. Questo grazie all’investimento di Qualcomm (Usa), Enterprise Ireland, ACT Venture Capital (Usa) e TPS Investments (Usa), per 4 milioni di Euro.

Lavoro a Dublino: sede della Cubic Telecom a Sandyford

Cubic Telecom che incrementerà il lavoro a Dublino di circa 70 nuovi ruoli, si occupa di fornire un servizio basato su telecomunicazione e scambio di dati globale, senza pensare a dovere cambiare la Sim del telefonino o spendere costi in tariffe roaming se vi trovate all’estero. Questo avverrebbe tramite ad un accordo tra i vari partner di telecomunicazione sparsi per il mondo. E’ una nuova concezione di scambio di risorse nel mondo e sembra che la cosa stia riscuotendo successo. Attualmente nella loro sede di Sandyford, famosa anche per la sede Microsoft vengono attualmente ricercati sviluppatori software nel .NET, Software Tester e Account Payaple. Sicuramente durante questi mesi vi saranno maggiori opportunità di lavoro a Dublino. Basta tenervi aggiornati sulla loro sezione di ricerca di personale.

Se posso spendere qualche riga a riguardo, forse mi sbaglio ed è bene che sia così ma per chi è in Irlanda da qualche tempo, si ricorda un po cosa è successo a chi lavorava in una multinational company dove con la stragrande maggioranza i boss che la controllavano erano o Americani o Asiatici. Questo ha fatto in modo che quando il tempo in Irlanda era bello, loro sono venuti a fare business nell’Isola, sicuramente portando lavoro a Dublino o altre città Irlandesi come Cork (sede Europea della Apple). Poi quando c’è stata aria di malumore economico hanno fatto presto a chiudere reparti e mandare a casa le persone. Per i più fortunati c’è chi ha preso la redundancy cioè il trattamento di fine retribuzione. Tutto perchè il controllo azionario della compagnia era prevalentemente straniero.

Adesso, sembra che l’Irlanda non abbia imparato la lezione del passato. Sembra che la colpa sia solo delle banche e di chi ha chiesto un prestito alle banche. Adesso IDA Ireland sta investendo capitale nuovamente in società con ditte Americane che magari chissà , dopo 3 anni probabile che la bandiera giri e la storia si ripete.

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