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Italiani a Dublino: Intervista a Giovanni Piccirillo

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Con questo articolo iniziamo la nostra prima puntata della serie di interviste agli Italiani a Dublino. Andremo a leggere di cosa si occupano, quale lavoro svolgono e sopratutto qual’è il motivo che li ha spinti a venire sin qua, lasciandosi alle spalle il sole, il cibo e la loro terra natale.
In questo articolo Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Giovanni, un ragazzo simpaticissimo originario di Casanova di Carinola. Un casanova quindi 🙂

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Ecco cosa gli abbiamo chiesto.

Redazione: Ciao Giovanni, Benvenuto a Tuttoirlanda.com, la Web Community tutta Irlandese. Per cominciare ti chiediamo di raccontarci di te e delle tue origini.

Giovanni: Mi chiamo Giovanni e ho 26 anni. Il mio paese di origine è Casanova di Carinola, un piccolo paese ai confini tra la Campania e il Lazio.

R: Da quanto tempo vivi in Irlanda? Di cosa ti occupi?

G: Vivo in Irlanda da un anno e mezzo e attualmente lavoro in eBay a Blanchardstown. Sono da poco Legal Specialist per il programma VeRO del mercato italiano. Prima di Ebay ho lavorato in una ditta nel settore Informatico che si occupa di sicurezza.

R: Cosa ti ha spinto fin qua? Lavoro, Inglese, voglia di cambiare?

G: Ho sempre amato viaggiare non solo per vacanze, ma per poter sperimentare nuovi stili di vita che mi facciano avere nuove prospettive e ampliare la mia visione delle cose. Fin da ragazzino ho trascorso le mie estati negli Stati Uniti, dove ho imparato l’inglese. Mi sono laureato a Napoli, dove ho maturato l’idea di voler iniziare la mia vita lavorativa in modo diverso dal canonico stage non retribuito, e informandomi ho saputo della situazione positiva per quanto riguarda il lavoro in questo paese. E cosi, già dopo 10 giorni dalla laurea, ero qui.

R: Complimenti Giovanni! Parlando quindi del mondo del lavoro, quale giudizio daresti sia a quello Irlandese che Italiano ?

G: Purtroppo, o per fortuna, la mia vita lavorativa è iniziata qui in Irlanda, per cui non so dare un giudizio preciso sul mondo del lavoro in Italia. Tuttavia molti dei miei colleghi prima di venire qui hanno lavorato, alcuni per molti anni, in Italia, e da quello che sento si tratta di un mondo molto competitivo dove però le armi più importanti non sono la preparazione e l’entusiasmo ma la furbizia e l’apparire, per non contare le raccomandazioni e le amicizie che danno una mano ad entrare e fare carriera. Certo è che questi giudizi vengono da chi è voluto andare via, per questo sono necessariamente negativi, ma credo ci sia un pò di verità in quello che dicono. In Irlanda le cose stanno ben diversamente e il livello di preparazione e di ambizione sono ricercati e apprezzati anche se, ovviamente, non è tutto oro… anche qui esistono i favoritismi!

R: Eh…. Si, a chi lo dici 🙂
In base alle news di questi ultimi tempi a riguardo della recessione economica in Irlanda, hai delle tue idee a riguardo? Pensi che il lavoro in Irlanda si ridurrà drasticamente? Dalla tigre Celtica al gatto randagio?

G: Credo che la recessione economica sia un problema non solo irlandese ma mondiale, e soprattutto degli Stati Uniti. Se le cose continueranno ad andare come i più pessimisti prevedono, saranno davvero pochi i paesi che riusciranno ad uscire indenni dalla crisi, e l’Irlanda sicuramente non è tra questi. L’apertura estrema del suo mercato ha certamente attratto moltissimi capitali, ma sono quasi tutti legati al settore dei servizi, per cui non è un’ipotesi impossibile il vederli volatilizzare in pochi anni. Dopotutto è molto più facile spostare uffici e account da un paese ad un altro che non, ad esempio, una fabbrica di automobili. Non sono un esperto e non so dare giudizi certi su queste previsioni, ma quello che penso di poter dire è che una cosa che è mancata ai governanti irlandesi, nonchè ai cittadini, sia stata una visione a lungo termine, il preferire l’aumento dei consumi in auto di lusso e dei prezzi delle abitazioni rispetto ad reinvestimento in strutture ed infrastrutture necessarie allo sviluppo autonomo in caso di riduzione dell’investimento estero. Così abbiamo una situazione nella quale un gran numero di persone sono indebitate ed hanno Land Rover o Mercedes (ndr. o tutte e due!), ma dove avere una linea adsl a più di 2 mega e funzionante è quasi un miraggio. Ma questo è un discorso un pò lungo e complicato…

R: Mmmhh…. si, penso ci sia da spendere una intera giornata in questo tipo di diatriba, ma grazie della spiegazione, molto interessante e sopratutto hai usato parole semplici. Cambiamo quindi argomento: Adesso che vivi in Irlanda da un anno e mezzo, che impressione degli Irlandesi? La verità mi raccomando 😉

G: Gli irlandesi sono un popolo che ha conosciuto la prosperità economica solo recentemente, e questo lo si può notare dal loro atteggiamento nei confronti dei soldi: spendaccioni, vacanzieri e senza molta propensione al risparmio. Ma credo sia anche frutto del loro carattere molto “easy-going” e per nulla presuntuoso. Conoscendoli e vivendoci insieme, ho scoperto molte differenze che ci separano (non parliamo della cucina e della tenuta della casa, che è meglio), ma anche che, se presi nel modo giusto, abbiamo molte cose in comune in quanto a valori e modi di vedere.

R: Siamo quasi arrivati alla fine di questa intervista. I nostri amici di tuttoirlanda.com vorrebbero sapere se hai un pub da consigliarci?

G: Per rimanere a Temple Bar, consiglio il Foggy Dew… è il pub dei “tatuati” e ne vedrete delle belle in quanto ad avventori, ma c’è un ottimo ambiente e sopratutto si ascolta solo ed esclusivamente musica rock.

R: Ti ringrazio tantissimo per il tempo che ci hai dedicato e per finire ti chiediamo se vuoi salutare qualcuno? dai, un saluto…. 🙂

G: Eh, io sono del Sud, chi vuoi che voglia salutare? Ciao mammà!

R: Anche noi della redazione ci uniamo al saluto di Giovanni a sua mamma. Grazie ancora Giovanni. Ciao e a presto.

Redazione

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