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Italiani di Irlanda: Video Intervista a Dublino

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Italiani di Irlanda è il titolo della nostra nuova serie di video interviste agli Italiani che abitano a Dublino.

Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere ed intervistare cinque giovani e simpatici Italiani approdati recentemente a Dublino: Chiara, Lutezio, Filippo, Nicola, Danilo.

Italiani di Irlanda a Dublino

In questa video intervista, che abbiamo diviso in quattro parti, hanno raccontato un po di tutto: dal motivo della loro partenza per l’Irlanda a quali sono per il momento le loro impressioni riguardo alla Capitale Irlandese.

Di seguito riportiamo il testo che è stato estratto nella prima parte del video. Ovviamente ti invito a vedere le prime due parti presenti alla fine di questo articolo.

Domanda 1: Quale è stato il motivo che ti ha spinto a trasferirti a Dublino?

Chiara: Devo prendere il certificato di lingua per frequentare il Master, quindi come paese Anglofono, il più bello era Dublino.

Lutezio: La cultura: James Joyce, Johnatan Swift…

Filippo: Io sto provando a fare il musicista, essendo questa una terra molto fertile per questa nobile causa.

Nicola: Io l’ho fatto sopratutto per lavoro. In Italia ero un Advertising Copywriter e non era un buon momento lavorativo. Quindi sono venuto per cercare opportunità maggiori e credo che qui ce ne siano.

Danilo: A me è piaciuta Dublino, particolarmente lo scorso Febbraio. In questo momento sono qui per cercare un lavoro, migliorare l’Inglese e trovare migliori opportunità in Italia.

Domanda 2: Cosa ne pensate finora di questa città? Cosa è bello e cosa potrebbe essere magari migliorato? Avrete sicuramente notato delle differenze maggiori quando vi siete trasferiti a Dublino, rispetto a chi magari abita già da diversi anni in Irlanda.

Danilo: Dublino è una città viva, piena di giovani che vengono da città diverse. Inoltre permette di conoscere diversi stili di vita ed affrontare nuove esperienze.

Nicola: Per quanto mi riguarda, come tutti gli altri sono qui da poco più di un mese e quindi vedo sopratutto i lati positivi. Non mi sono fermato ancora a lungo per vedere poi le cose negative che sicuramente ci sono. Per quanto sia uno stereotipo, la prima cosa che mi ha colpito e che non ho nella mia terra, io sono di Brescia, è l’ospitalità del popolo Irlandese, che è un clichè ma che effettivamente ho riscontrato nella realtà.

Filippo: E’ bello dire che Dublino è una città molto ospitale, sicuramente può apparire culturalmente elevata. Però è anche una delle città, per me che sto trascorrendo tanto tempo per strada, più popolata dalla mediocrità che io abbia mai veramente visto. E’ una capitale Europea che però dopo un certo orario tende a spegnersi e si diventa solamente piccoli omini che camminano per O’Connell Street, per viali infiniti, dei quali molto spesso non si riesce nemmeno a scorgerne la fine. E’ una città che ha tante contraddizioni. E’ una città che ha un fortissimo livello culturale, c’è tantissima storia dietro, però c’è anche tantissimo degrado. E’ una città erroneamente vista da molti Italiani come noi che tutti i giorni partono dall’Italia e da altre zone del Mondo, trasferendosi qua. Erroneamente vista come l’El Dorado. El Dorado che non è perchè in questo momento forse per un Italiano che parte per trasferirsi a Dublino ci sono tre Irlandesi che si trasferiscono chissà da qualche altra parte, per motivazioni pressochè analoghe; che vuoi o non vuoi sono il lavoro e il migliorare la lingua straniera.
La differenza rispetto all’Italia è che qui i cuori sono più freddi.

Chiara: Freddi? Stavo per dire che qui sono gentilissimi.

Filippo: Assolutamente si! Poca gente si prende cura materialmente. Non che sia dovuto, non che sia un difetto. Però i cuori sono più freddi. Delle volte può capitarti di incrociare lo sguardo di qualcuno e proprio empaticamente comprendere qualche cosa. Qui sono più che sicuro, è la classica manifestazione che la gente riesce ad essere fredda, riesce ad essere non curante. E’ la classica visione di Dublino con il tossico, o l’alcolizzato per terra e nessuno che se ne bada.

Nicola: Io non sono d’accordo con lui.

Di seguito la prima parte della video intervista:

Seconda parte dell’Intervista:

Le due restanti parti verranno pubblicate in seguito, poichè ancora in fase di post produzione.

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