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La giusta Dublino

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La giusta tariffa per presentare me stesso a Dublino

Eccomi qua a scrivere il mio primo articolo per Tuttoirlanda.com, un articolo che dovrà per forza di cose parlare del mio impatto con la capitale dell’Irlanda Dublino, consapevole che dovrò meritarmi la fiducia del mio editore Donald Piccione, lo ringrazio pubblicamente per l’articolo di presentazione sul sito, ma consapevole anche, che dovrò dimostrare soprattutto a me stesso quanto valgo in terra straniera, per uno che all’estero ci ha passato massimo 7 giorni e per di più in vacanza.

Può il servizio degli autobus locali dare il titolo parafrasato al mio primo articolo qui in terra di Irlanda? Non solo può ma è un atto dovuto. Molti potrebbero obiettare: ma come un bus è la prima cosa che ti ha colpito di Dublino? La prima cosa che ho notato di particolare uscendo dall’aeroporto ed entrando in un bus locale è stata proprio il modo in cui si paga il biglietto sugli autobus.

Right fare” ovvero giusta tariffa. Quando entri in un bus locale devi sapere esattamente quanto ti costerà la tratta che dovrai percorrere. Avere delle monetine a portata di mano, inserirle in un apposito box e dire il totale all’autista che in base alla cifra ti darà il biglietto con quella cifra scritta sopra. Ovviamente io alla mia prima volta ho detto dove dovevo andare e ha fatto tutto l’autista, anzi mi è costata anche meno della tariffa giusta, avevo solo 2.60 euro a fronte dei 2.80 euro dovuti. Non si prendono banconote e quindi vai già con il risparmio il mio primo giorno da dublinese.

statua di James Joice a Dublino

In quella tratta che mi portava a Dublino città non potevo non pensare alla mia cara Italia, un sistema del genere in Italia non durerebbe nemmeno un’ora e per di più non scappi dal pagare il biglietto. I bus a Dublino hanno una sola entrata che poi è la stessa anche dell’uscita, si entra uno alla volta e se non hai il biglietto devi avere l’abbonamento o la leap card altrimenti vai fuori e la strada da percorrere te la fai a piedi. “Bella fregatura” direbbero in Italia!! Ma sai in altri posti le cose si tenta a farle funzionare come si deve, invece da noi ogni tanto la strada prende sempre il senso sbagliato.

In Irlanda hanno talmente una concezione diversa della realtà sociale e politica che qualche settimana fa in merito ad un referendum nazionale, voluto dal governo irlandese, per abrogare un ramo del Parlamento il Senato; indovinate un po’ come si è espressa la maggioranza degli irlandesi? Hanno detto no all’abrogazione del Senato. Un Senato quasi inutile, conta 60 senatori ed ha poteri limitati. Avrebbe fatto risparmiare 20 milioni di euro ma il popolo è sovrano e si accetta sempre il verdetto del popolo.

Opuscolo sul referendum del 4 ottobre in Irlanda

Torniamo alla giusta Dublino. Prima parlavo di un atto dovuto, il mio atto dovuto è nei confronti di una città meritevole del termine giusto. Sul come si paga il biglietto sull’autobus è solo come potrei dire: l’incipit, che poi ha un seguito tutto merito della città Dublino. Una città davvero a misura d’uomo, te la giri come vuoi senza usare un mezzo di trasporto. I semafori mi lasciano leggermente perplesso, mi sono risposto da solo dicendomi: patteggeranno per le auto. Non possono sempre vincere i pedoni! Il clima potrebbe essere un tasto dolente per la maggior parte degli italiani che mettono piede a Dublino, invece a me no. Tolto il primo giorno di ambientamento il clima mi aggrada e secondo me si sta bene. Per chi viene dall’Italia non deve aver paura di restare digiuno, ci sono talmente tanti di quei negozi di alimentari e shopping centre che non so come facciano a guadagnarci tutti!

Veduta del fiume Liffey dai uno dei suoi ponti

Sono 4 giorni che sto scorazzando per la città a vedere monumenti e a fare il turista, be’ oggi più che fare il turista ho fatto il ricercatore di ferramenta!! Mi sento a mio agio in questa città; troppi pochi giorni ancora per dare un giudizio complessivo? Certo, ma il buongiorno si vede sempre dal mattino.

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