Aceto balsamico di Modena al Lidl di Dublino
Passeggiando nel reparto condimenti del Lidl di Dublino, tra oli internazionali, salse esotiche e vini del mondo, capita di imbattersi in una bottiglia che sembra stonare un po’ con l’atmosfera: l’Aceto Balsamico di Modena. Non è un prodotto di marca casalinga, ma il risultato di una tradizione artigianale che affonda le radici nell’Emilia‑Romagna, e che oggi arriva a un prezzo accessibile in un supermercato low cost.

Sullo scaffale del Lidl di Dublino, il prodotto che ho trovato porta sul lato frontale l’etichetta “Balsamic Vinegar of Modena 6% acidity”, con il logo Deluxe a caratterizzare la linea. Inoltre viene riportato il logo IGP (Indicazione Geografica Protetta) e la scritta in inglese “Certified by a Control Body authorized by the Competent Ministry – Italy”.

Sul retro dell’etichetta compaiono invece le informazioni più “tecniche”: Acetificio Mengazzoli Snc, Via Fogazzaro 339, IT 46030 Borgo Virgilio (MN). Un indirizzo che non è solo un codice di tracciabilità, ma un vero e proprio punto sulla mappa tra Mantova e Modena, dove nascono gli aceti balsamici che oggi finiscono in un supermercato irlandese.

Sul fondo dell’etichetta, quindi, compare un nome che chi conosce la produzione italiana di aceti balsamici riconosce subito: Mengazzoli, acetificio a conduzione storica tra Modena e Mantova. Fondata nel 1962, la famiglia Mengazzoli ha trasformato un mestiere contadino in una piccola industria artigianale, specializzata in aceti balsamici di Modena I.G.P. e, in alcune linee, in vere e proprie riserve D.O.P. Facendo una ricerca su internet ho trovato anche il loro sito: https://www.mengazzoli.it
L’Aceto Balsamico di Modena I.G.P., quello che si trova anche nella linea del Lidl, è un condimento a base di mosto d’uva cotto e aceto di vino, prodotto in un’area definita tra le province di Modena e Reggio Emilia. Il risultato è un liquido denso, dolce e agro, nato da fermentazioni e invecchiamenti in batterie di botti, che può essere usato sia per completare piatti semplici sia per trasformare in qualcosa di elegante una cena casalinga.
Il Mengazzoli è uno dei produttori che ha portato avanti questa tradizione, declinandola in versioni più classiche e in proposte più moderne, a volte anche biologiche e kosher, adatte a un pubblico internazionale ma sempre legate alla qualità artigianale.
Portare un prodotto così “di carattere” sugli scaffali del Lidl significa qualcosa di più di un’offerta economica: è un piccolo ponte tra la cantina italiana, con le sue botti di legno e le sue annate, e il carrello della spesa di chi vive in Irlanda. Il balsamico che un tempo si trovava solo in negozi specializzati o in ristoranti di fascia alta ora è disponibile a pochi euro, spesso in confezioni da 250 ml, con un prezzo in linea con le linee “Balsamic Vinegar of Modena P.G.I.” del supermercato.
Per il lettore italo‑irlandese, questo è un piccolo lusso accessibile, senza dover andare a quello che io chiamo “boutique alimentari italiane” e lasciarci il portafogli.
L’idea alla base dell’articolo è che il balsamico di Modena non sia solo un condimento, ma un pezzo di storia gastronomica che oggi viaggia lontano dai propri confini, finendo nel reparto del Lidl di Dublino. Se da un lato questo lo rende più democratico, dall’altro lo lega ancora alla tradizione di una famiglia che, da oltre sessant’anni, trasforma uva e legno in un liquido ambrato e profumato.
Prossima volta che passi davanti allo scaffale del condimenti, fermati un attimo: quella bottiglia non è solo un’offerta. È un piccolo viaggio dall’Emilia‑Romagna a Dublino, in pochi metri quadrati di supermercato.









