Home News Irlanda San Patrizio con la pinta: il santo “bevitore” di Temple Bar

San Patrizio con la pinta: il santo “bevitore” di Temple Bar

0

Dublino è sempre pronta a sorprendere, ma la storia di San Patrizio con la pinta in mano é riuscita persino a battere le più classiche “pub legends”. Una statua gigante del patrono dell’Irlanda, pinta di Guinness alzata, è comparsa sul tetto del Temple Bar Pub e poche ore dopo è stata rimossa… con un tocco di dramma da teatro comico.

L’arrivo del santo “bevitore”
All’alba di un giovedì di inizio marzo, i turisti di Temple Bar hanno trovato un nuovo “personaggio” nel panorama: una statua di San Patrizio alta circa 4,3 metri, con tanto di pinta in mano, piazzata sul lato del famoso pub. L’installazione era parte delle decorazioni per la festa di San Patrizio, il 17 Marzo, pensata per catturare l’attenzione e regalare una foto iconica.

Per molti, la scena è stata perfetta: santo irlandese, festa, pinta di Guinness. Un’immagine che gioca con lo stereotipo del pub irlandese e della celebrazione tutta birra e musica. Per altri, però, è stata già da subito una linea di confine tra ironia e cattivo gusto, come anche speculato sui vari social media.

Il giorno dopo: il sacchetto nero e la rimozione
Il giorno dopo l’installazione è iniziato il “secondo atto”. La Dublin City Council, in pratica l’Amministrazione Comunale di Dublino, ha fatto presente che si trattava di una struttura esterna non autorizzata, montata su un edificio in una zona turistica molto trafficata, con implicazioni per sicurezza e urbanistica. In effetti, in Irlanda non manca ne il vento forte ne tantomeno la pioggia e questo potenzialmente avrebbe potuto arrecare danno ai passanti, nel caso che questa “statua” fosse cascata.

Durante i lavori di rimozione, la scena ha avuto un’atmosfera quasi da sketch: E’ stata coperta la pinta con un sacchetto nero, come a nascondere un peccato appena commesso. La statua è stata quindi smontata e portata via, trasformando il santo con la pinta in una figura effimera, più vicina a un’esibizione passeggera che a un’opera d’arte pubblica permanente.

Il motivo della rimozione: (burocrazia e sicurezza pubblica, non religione)

Ufficialmente, la Citizen Information e la Dublin City Council hanno parlato di struttura non autorizzata e di necessità di osservare le regole urbanistiche. Non è stato un giudizio morale sulla figura di San Patrizio, ma una questione di permessi, spazi e sicurezza.

Infatti il dipartimento che si occupa di controllare i permessi di occupazione del suolo pubblico o le affissioni, ha confermato che, dopo i contatti con il proprietario, è stato messo nero su bianco un accordo per la rimozione entro la mattinata. La statua è quindi sparita come era apparsa: in fretta, con tanto di pubblicità gratuita.

Il dibattito: santo o marketing?
Oltre alla burocrazia, la statua ha acceso un dibattito più culturale. Da un lato, chi la vede come una prova di ironia e senso dell’umorismo, tutta in linea con la festa di San Patrizio come momento popolare e inclusivo. Si sa che gli irlandesi sono molto festaioli e dal punto di vista burocratico operano un poco piú veloci che in Italia. Tuttavia, in questo caso non si poteva fare eccezione a causa di un problema di sicurezza.

Dall’altro, chi lo vede come un banalizzare il sacro, trasformando il patrono dell’Irlanda in un manifesto vivente per la Guinness. Curiosamente, alcune fonti riportano che inizialmente era previsto un calice (più liturgico), ma nella versione finale è finita una “pinta” in pieno stile Guinness. Un dettaglio che ha mutato completamente il messaggio. Si parla inoltre di un messaggio negativo ad incitare i giovani a bere, essendo San Patrizio non solo un patrono ma anche una nota figura eroica per i giovani irlandesi.

Dove è finita la statua dopo Temple Bar?
Dopo la rimozione, la statua non è stata distrutta. Secondo alcune ricostruzioni, il management del pub ha parlato di nuove opportunità per il personaggio “San Patrizio con la pinta”, probabilmente in un contesto legato a eventi o festival legati alla festa del 17 marzo.
Al momento, però, non esiste una posizione ufficiale e permanente documentata. La statua è stata spostata in un’area di stoccaggio o in un’altra location eventuale, ma non si parla ancora di una nuova collocazione ufficiale tipo “attrazione turistica stabile”.

Un santo destinato a viaggiare?
Considerando il successo mediatico e social, è facile immaginare che il San Patrizio con la pinta non finirà nel dimenticatoio. Potrebbe diventare un “personaggio ambulante” di festival, eventi esterni o promozioni, spostandosi da un posto all’altro senza più sfidare le regole urbanistiche di Temple Bar.

In fondo, la storia insegna: a Dublino puoi anche mettere il patrono dell’Irlanda con una birra in mano, ma meglio chiedere prima il permesso e magari pensare a una location più “controllata” per il prossimo attacco di creatività.

Collegamenti utili per l’approfondimento (in lingua inglese)

Donald Piccione Fondatore ed Editore di Tuttoirlanda, Donald vive a Dublino dal 2005 dove ha potuto assistere alla crescita ed al declino dell'economia Irlandese. Ha lavorato per Compagnie Multinazionali con ruoli e realtà differenti. Nel 2018 ha conseguito un Master in Marketing ed attualmente lavora come Digital Marketer a Dublino.

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *