Home Interviste di Tuttoirlanda Ring of Kerry Charity Cycle: Tra i partecipanti anche l’Italiana Francesca Grippo

Ring of Kerry Charity Cycle: Tra i partecipanti anche l’Italiana Francesca Grippo

0
0

Sabato 7 luglio 2018 a Kerry si é tenuto l’evento chiamato Ring of Kerry Charity Cycle, un’importante manifestazione benefica con lo scopo di aiutare la ricerca medica e le organizzazioni ospedaliere Irlandesi.

francesca con medaglia kerry charity cycle

Quest’anno alla sua 35esima edizione del Ring Of Kerry Charity Cycle vi ha partecipato anche Francesca Grippo, Italiana che vive da oltre due anni in Irlanda, completando il percorso di ben 178Km in bicicletta da corsa, una impresa per molti impossibile.

Abbiamo chiesto a Francesca di raccontarci la sua esperienza ed il motivo che l’ha spinta a partecipare:

Io sono Francesca, italiana da oltre due anni in Irlanda, e ho deciso di partecipare a questo evento per aiutare Ian O’Connell, un giovane ragazzo irlandese che dopo una banalissima caduta in bici mentre era con i suoi amici al Killarney National Park, ha perso l’uso delle gambe (Ndr: In Agosto 2017 il sedicenne Ian cadde dalla bici battendo la testa, sostenendo un trauma al collo e spina dorsale che gli ha causato la perdita di movimento. Attualmente é in fase di riabilitazione a Dublino).

Supportata dal team dell’hotel per cui lavoro, ho iniziato questa “impresa” alle 6:00 di Sabato mattina partendo da Killarney, attraversando Killorglin, Glenbeigh, Kells, Caherciveen, Waterville, Coomakista, Caherdaniel, Castelcove, Sneem, Templenoe e Kenmare.

Francesca e Sara al podio del Kerry Charity Cycle

Nella foto (da sinistra a destra): Sarah e Francesca

Abbiamo percorso circa 178km tra lo spettacolo di natura che l’Irlanda ci regala, senza pioggia, tra rapide salite e altrettante discese (per fortuna), fermandoci ad ogni citta’ solo per poter assaporare quell’aria di festa e godere del supporto di tutti i volontari, fornendoci acqua, barrette energetiche ma soprattutto sostenendoci psicologicamente.

Un angelo in particolare, Emma, mi ha aiutata nel tratto piu’ brutto e difficoltoso subito dopo Kenmare, il Moll’s gap. Stanca, dolorante e soprattutto senza acqua mi ha incitata a continuare la mia corsa. Lei sapeva che potevo farcela, ed é stato cosí. Sono arrivata a Killarney dopo circa 13 ore di viaggio fortunatamente sempre affiancata dalla mia collega ed amica Sarah che ha reso quest’esperienza unica, una giornata da ricordare.

Spero il prossimo anno di poterla ripetere ma con un’adeguata preparazione pur mantendendo con lo stesso spirito.

Rigraziamo Francesca per avere condiviso le sue emozioni su questa indimenticabile esperienza.

Lascia il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *