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Richiesta password Facebook da alcune Compagnie in Irlanda

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Dublino, 23 Novembre 2012

L’Irish Examiner
riporta un articolo a dir poco sconcertante col titolo “Kelly: Jobseekers should refuse requests for social media passwords” per il quale gia alcune compagnie in Irlanda, di cui non fanno nome, avrebbero iniziato a richiedere le password per i profili Social Media dei  loro candidati durante l’interview di lavoro.
Foto di Mark Zuckerberg ceo di Facebook
Social Media è un nuovo termine entrato nella nostra routine quotidiana da quando sono nati siti come Facebook, Twitter, Google+ e molti altri, ma certamente Facebook è la piattaforma di Social Media che viene più usata tra le tante. Basti solo considerare che adesso, se ci fate caso, anche i prodotti che compriamo al supermercato hanno un logo con la F di Facebook e l’indirizzo dela Pagina web del produttore. Questo per farvi capire che ormai è entrato nel nostro dna. Quanti inoltre hanno il profilo dei loro genitori sul Facebook? Mio padre che ha 61 anni ce l’ha.

Il deputato del partito Irlandese Fine Gael Sean Kelly
ha quindi sollevato polemica riguardo a questa nuova prassi di selezionare il candidato richiedendo la password di Facebook. Ha quindi dichiarato che questa procedura è fuorilegge e che va contro alla privacy del singolo individuo.

Questo è successo in Irlanda. Ma negli altri paesi?
Questo modo di valutare il candidato non è nuovo e certamente non è stata inventata in Irlanda. Infatti se andiamo a fare qualche ricerca su Internet anche il quotidiano Americano Usa Today nel suo articolo del 21 Marzo 2012 aveva riportato che a Seattle, lo statista Justin Basset stava facendo un colloquio di lavoro, quando a un certo punto gli è stato chiesto di fornire la password per il profilo Facebook. Il motivo era dovuto al fatto che il suo profilo risultava quasi del tutto privato, cioè solo i suoi amici potevano vedere gli status e le foto. Ovviamente questo ragazzo si è rifiutato di fornirle ed ha rifiutato di proseguire con la sua intervista. Ha fatto bene? Ha sbagliato? Fatemi sapere cosa ne pensate.

Ritornando all’Irlanda, Mr. Sean Kelly ha inoltre aggiunto che questo metodo di selezione deve essere assolutamente vietato, pur tenendo presente che adesso in Irlanda le offerte di lavoro si sono abbassate notevolmente. Quindi un candidato che ha necessità di lavorare potrebbe offrire la propria password, (o anche qualcos’altro, aggiungo io). D’altronde è una questione di sopravvivenza e c’è chi deve arrivare a fine del mese e pagare l’affitto e le bollette. Tuttavia Kelly si domanda “Vorrei lavorare per una Compagnia che mi chiede la password (per vedere cosa faccio nella mia vita privata)?”.

Personalmente aggiungo: “Anche se la ditta a cui andrete a lavorare non vi chiederà dei dati di accesso al vostro profilo Facebook, quante lo andranno a visitare per essere sicuri di quali sono le vostre idee personali?”. Ve lo siete mai chiesti? Quali post e status sono pubblici? Avete scritto qualcosa di personale a riguardo di un fatto o un avvenimento ed è visibile al pubblico? Avete idee politiche o simpatizzate per organizzazioni che, potrebbero essere incoerenti con la ditta che andrete a lavorare?. Questo vale non solo se abitate in Irlanda, ma anche se siete in Italia.

Nel Frattempo Facebook ha ulteriormente pubblicato una serie di avvisi dove vuole evidenziare cosa è cambiato con gli ultimi aggiornamenti della privacy. Questo per essere sicuri di non inviare messaggi a tutto il mondo invece che ai vostri amici.

E come funziona se voglio applicare per un lavoro a Facebook a Dublino? …

Donald Piccione – Tuttoirlanda.com

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